L’amore è femmina, se non riceve non si dà


E’ tornata a Sanremo quest’anno dopo aver messo d’accordo critica e pubblico grazie alla prima partecipazione al Festival, avvenuta due anni fa. Allora cantava ‘’L’uomo che amava le donne’’, in gara tra i giovani. Non riuscì a vincere, e si fermò ad un misero terzo posto. Probabilmente a causa della presenza, nella sua categoria, di personalità capaci di far presa facile sul televoto. Da allora, però, la sua vita è cambiata: il suo primo album in studio (‘’Sempre lontano’’ ndr) è stato certificato disco di platino per le oltre sessantamila copie vendute, lei ha avuto modo di esibirsi in occasione di grandi eventi (come il Concerto del Primo Maggio a Roma o i ‘’Wind Music Awards’’ all’Arena di Verona) e di ottenere importanti riconoscimenti in ambito nazionale (primo tra tutti il Premio della Critica ‘’Mia Martini’’ al Festival di Sanremo 2010). Stiamo parlando di Maria Chiara Fraschetta, in arte Nina Zilli, nata in quel di Piacenza ben trentadue anni fa, che rappresenterà l’Italia all’ ‘’Eurovision Song Contest 2012’’ (finale fissata per il 26 maggio) con ‘’L’amore è femmina (Love is Female)’’, brano contenuto nell’album omonimo pubblicato il 15 febbraio scorso per la ‘’Universal Music’’. A produrlo è Michele Canova, già supervisore di artisti come Tiziano Ferro e Jovanotti su tutti. «Ho lavorato con geni del suono come Michele Canova e Pino Pischetola; ci sono atmosfere passate rivisitate in chiave moderna, un calore vinilico tra blues, r&b, swing, Motown e sintetizzatori anni ’70. In alcuni pezzi, compreso ‘’Per sempre’’, ho usato un echorec Binson originale, uno scatolotto in ghisa capace di modificare il suono in analogico e non in digitale, e di ridare un vero sapore retrò», afferma entusiasta la stessa Nina. Ed i fatti non smentiscono le parole. Tanto che c’è chi, inevitabilmente, l’ha paragonata a nostra grande signora della musica italiana, Anna ‘’Mina’’ Mazzini. A renderle diverse è forse l’iniziale del nome (‘’M’’ per una, ‘’N’’ per l’altra…) e ‘’qualche’’ anno di esperienza in più. Le canzoni presenti in ‘’L’amore è femmina’’ sono state arrangiate da Nina Zilli con l’aiuto di Davide Tagliapietra che, assieme a Christian Rigano, si è occupato anche della fase di registrazione: un’opera sostenuta dal lavoro del team di Gianna Nannini e Biagio Antonacci (sorprendente percussionista in ‘’Per sempre’’), in altre parole. La maggior parte di esse portano la firma della giovane interprete piacentina, in alcuni casi come unica autrice ed in altri casi come autrice assieme a noti autori del panorama nazionale (Roberto Casalino) ed internazionale (Christian Rabb, Kristoffer Sjokvist, Frida Molander, Charlie Mason). Di prelibata peculiarità è il duetto artistico con Carmen Consoli, co-autrice di ‘’Un’altra estate’’ (probabile hit estiva): «Tempo fa le ho scritto una mail ma, siccome con la tecnologia siamo due dinosauri, alla fine le ho mandato un piccione viaggiatore in Sicilia con un pezzo in inglese; lei mi ha rimandato il testo, in italiano. L’ho lasciato così. Le divine non si toccano». Ad unire il tutto è un indissolubile filo rosa, il mondo dell’amore visto con gli occhi di una donna. ‘’L’amore è femmina’’, canta sentenziosa Nina, ‘’se non riceve non si dà’’. Un disco che funziona se compreso nei suoi schemi. (m.drake.m.)

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